LA LOCANDA DEI TRE ORCHI - Versione MIGLIORATA
- Parte 1 -
- Parte 1 -
***
Ero in auto, di ritorno verso Londra dopo aver partecipato ad una serie di conferenze. Pioveva a dirotto e lavori in corso sulla statale mi avevano costretto ad una deviazione che passava attraverso colline brulle e disabitate, dense di fitte boscaglie.
👇 MODIFICA SOLO I DUE LINK SOTTO 👇
La sera che stava arrivando rapidamente mi convinse a fermarmi per la notte in una
locanda di cui avevo visto l'insegna alla luce dei lampi e che, nonostante la zona,
sembrava parecchio frequentata a dispetto del nome decisamente insolito: "Locanda dei tre Orchi".
Nel parcheggio c'erano infatti diverse auto e un grosso torpedone.
👇 MODIFICA SOLO I DUE LINK SOTTO 👇
***
👇 MODIFICA SOLO I DUE LINK SOTTO 👇
I tavoli erano tutti pieni, così dovetti dividere il tavolo con un altro ospite, un giovanotto sui trentacinque anni, magro e dai movimenti scattanti: un certo Timoty Preston, di professione giornalista – mi spiegò presentandosi con un sorriso cordiale – anche lui dirottato laggiù dai lavori in corso sulla statale. Ma gli altri gitanti del torpedone?
Tutti turisti in cerca di emozione, spiegò eccitata una donna seduta al tavolo accanto e che aveva sentito la mia domanda - Davvero non sapevamo dove eravamo capitati? Vedendo la nostra faccia interrogativa, alla donna non sembrò vero di poter spettegolare un po'.
👇 MODIFICA SOLO I DUE LINK SOTTO 👇
Venimmo quindi a sapere, da una voce un po’ stridula e decisamente eccitata, che quella locanda era diventata famosa per un fatto tenebroso capitato diversi anni prima e a cui faceva appunto riferimento la strana insegna. “Locanda dei tre orchi” perché così la chiamarono i giornali in occasione del primo caso. Io e il giornalista allungammo il collo interessati, mentre la donna continuò sempre più elettrizzata: - Diversi anni fa la locanda era gestita da tre persone davvero poco raccomandabili. Un oste losco e dal passato oscuro, una moglie megera che si diceva dedita alla stregoneria e uno strano fattorino ritardato mentale e collezionista di armi da taglio e strumenti di tortura.
Ebbene, si scoprì in seguito che diversi viaggiatori alloggiati nella locanda erano stati fatti sparire proprio dall'oste e dai suoi complici per derubarli di tutto. Coppie di sposini in viaggio di nozze, facoltosi viaggiatori capitati lì per caso, una vecchia ereditiera, sola ma molto ricca. I tre furono infine scoperti e scapparono per il rotto della cuffia. La locanda fu chiusa, ma qualcuno aveva notato che la curiosità per quanto era accaduto aveva attirato diversi turisti in città.
👇 MODIFICA SOLO I DUE LINK SOTTO 👇
Così, qualche anno dopo il fattaccio, la locanda fu comprata dai gestori attuali e riaperta proprio ad uso dei turisti, con una eccitante caratteristica: la ricostruzione esatta di quella vecchia storia. L'oste attuale (in realtà mi dicono sia un gran brav'uomo) assomiglia moltissimo al turpe oste di allora; la moglie ha adottato la stessa figura della vecchia megera e hanno pure assunto un cameriere che oltre ad averne la stessa corporatura, da consumato attore finge di essere ritardato e paranoico come quello dell'epoca della tragedia.
Insomma: i turisti arrivano a frotte a bordo di un vecchio torpedone dell'epoca mantenuto per l'occasione e per una o più notti possono alloggiare nella locanda del terrore e provare le stesse emozioni delle vere vittime di allora. Un successo travolgente.
- Io stessa sono qui per questo - concluse eccitata la donna - e stasera spero proprio di dormire nella Camera Del Sangue (dove ha alloggiato per l'ultima volta la vecchia ereditiera) o nella Stanza della Manica Macchiata dove, narra la vecchia storia, si sono trovate le ultime tracce di Tobias Ferguson, un commesso viaggiatore di gioielli svanito nel nulla, forse fatto a pezzi dal losco oste e sepolto da qualche parte nel bosco qui vicino.
Per quattro dollari ti affittano pure una vanga e puoi continuare a cercarlo, se vuoi. Non è fantastico?
Per quattro dollari ti affittano pure una vanga e puoi continuare a cercarlo, se vuoi. Non è fantastico?
👇 MODIFICA SOLO I DUE LINK SOTTO 👇
Confesso che io e Preston, il giornalista, ci scambiammo un'occhiata perplessa. Certo che è strana la gente!
Tuttavia non avevo nessuna intenzione di lasciarmi eccitare da quelle vecchie storie: la mia stanchezza e il sonno erano veri e quando venne l'ora di andare a dormire non mi fece né caldo né freddo che l'oste (ma che brutto tipaccio; il tizio faceva bene la sua parte) mi accompagnasse all'unica camera ancora libera: la Stanza delle Mannaie (ce n'era un'intera collezione appesa alla parete).
Tuttavia non avevo nessuna intenzione di lasciarmi eccitare da quelle vecchie storie: la mia stanchezza e il sonno erano veri e quando venne l'ora di andare a dormire non mi fece né caldo né freddo che l'oste (ma che brutto tipaccio; il tizio faceva bene la sua parte) mi accompagnasse all'unica camera ancora libera: la Stanza delle Mannaie (ce n'era un'intera collezione appesa alla parete).
👇 MODIFICA SOLO I DUE LINK SOTTO 👇
Mi misi subito sotto le coperte e dopo qualche rigirata nel letto (troppo stanco per dormire subito, e poi che strano, alla parete mancava una mannaia e si vedeva il posto vuoto) finalmente mi addormentai. Ma al mattino, all'ora di colazione, un grido fece sobbalzare tutti: due degli ospiti dell'albergo erano scomparsi mentre la loro stanza era sconvolta: gli scomparsi erano proprio la donna che sedeva al tavolo accanto al mio e suo marito.
👇 MODIFICA SOLO I DUE LINK SOTTO 👇
***

Commenti
Posta un commento